Category Archives: Politica Padana

LEGA NORD, OLTRE IL SIMBOLO C’E’ DI PIU’

 

Voglio sfidare le sentinelle che prendono nota dei post scomodi o sgraditi per ribadire un concetto. Io sono indipendentista convinto, non mi voglio impegnare direttamente per aiutare regioni che non considero meritevoli, ma sono anche realista e capisco la delicatezza del momento economico e sociale. Sulla questione del simbolo per le prossime politiche non mi fermo all’aspetto formale e sentimentale, anche se importanti, ma penso che i due movimenti (Lega Nord e Noi con Salvini) debbano essere distinti anche se alleati, in particolare perchè sappiamo tutti che fare politica in certe zone significa scendere a compromessi e si ha un’altissima probabilità d’imbarcare personaggi presunti onesti. Siccome abbiamo avuto l’esperienza di Belsito, credo che un altro caso simile significherebbe un colpo di grazia per il nostro movimento, mentre tenendo separate le due realtà ognuno sarà responsabile del suoi successi e dei suoi eventuali problemi.

Come leggo sui “social” le principali obiezioni a questo mio pensiero sono che anche in Padania ed in Lega Nord ci sono stati personaggi che non si sono comportati onestamente, oltre al fatto che la legge elettorale impone il simbolo unico.

Prima di tutto rispondo che dal momento che nessuno è immune da infiltrazioni di delinquenti, che prendono la politica come un affare dal quale guadagnare soldi facili, è meglio prevenire evitando di andare in un mulino nel quale sporcarsi è solo questione di tempo. Per quanto riguarda il simbolo unico mi chiedo: se si decidessero alleanze con altri partiti o movimenti bisognerebbe andare con un simbolo solo? Se vale per Noi con Salvini dovrebbe valere per tutti, in caso contrario basterebbe tenere distinti i due movimenti in un’eventuale coalizione, o al massimo dentro allo stesso simbolo mettere i due loghi lasciando ad ognuno la propria identità.

Immagino che, oltre alle sentinelle citate sopra, qualcuno prenderà queste mie opinioni come un attacco ad una linea politica o ad una persona in particolare, mentre sono solo convinzioni e perplessità che considero legittime dopo quasi 30 anni di impegno attivo più o meno frequente.  

SUCCESSO PER I REFERENDUM DI LOMBARDIA E VENETO

 

In Lombardia gli aventi diritto al voto sono 7.800.000 in Veneto sono 4.800.000. In base ai dati definitivi sull’affluenza al referendum, i lombardi che sono andati a votare sono circa 3.100.000 (39,5% degli aventi diritto) ed i Veneti circa 2.750.000 57,2% degli aventi diritto). Sicuramente si può fare di meglio e di più, ma se consideriamo la disinformazione fatta da alcuni partiti e dai media loro servi, il fatto che veniva spacciato come utile solo alla Lega Nord ed ai nostri governatori, veniva considerato un’inutile farsa, io considero il risultato molto buono. Portare a votare oltre 6 milioni di persone di vari orientamenti politici in un momento in cui l’antipolitica dilaga, non può essere ignorato dal governo e sarà una potente arma pacifica e democratica ad uso dei nostri Zaia e Maroni. Qualcuno in buona o cattiva fede continuerà a vedere solo il bicchiere mezzo pieno, ma un segnale tanto forte dalla cosiddetta parte ricca del paese farà molto rumore.

Un altro importante messaggio arrivato da 6 milioni di cittadini lombardi e veneti è che la cosiddetta questione settentrionale è tutt’altro che risolta, non che bisogna rinunciarvi per fantomatici obiettivi. Spero che TUTTI ne tengano conto, perché qualche milione sono più di 4 nostalgici, soprattutto perché qui si parla di “voti veri” e non di sondaggi.

 

MASSIMA SOLIDARIETA’ A FEDERICA EPIS, SOTTO PROCESSO PER UN’OPINIONE

Massima solidarietà  e vicinanza alla cara amica Federica Epis segretario della Lega Nord di Orzinuovi condannata a pagare 14.000 €, pignorandole il suo stipendio da impiegata, per aver usato il termine “clandestini” in un suo comunicato nel quale denunciava un presunto arricchimento delle COOP sull’accoglienza dei migranti.

Questo è l’aggiornamento sulla vicenda, pubblicato da Antigone comitato “io sto con Federica Epis”:

Incredibile amici del Comitato, oggi è arrivato a Federica Epis l’intimazione di pignoramento sullo stipendio per QUATTORDICIMILA EURO!

La richiesta di sospensiva, con udienza in calendario a settembre, è stata del tutto ignorata. Federica, lo ricordiamo, è stata condannata a pagare un RISARCIMENTO non per aver diffamato qualcuno ma perchè alcune cooperative si sono sentite DISCRIMINATE dalle sue parole e per aver usato il termine CLANDESTINO. Federica ha espresso un’OPINIONE e per questo è stata condannata. Convinti che la libertà  di parola sia uno dei diritti fondamentali della persona continueremo questa battaglia a fianco di Federica.

TRE REGIONI PADANE PAGANO LA PENSIONE A MEZZA PENISOLA

 

Oltre al residuo fiscale, che costa ai Padani circa 120 MILIARDI di € all’anno ci sono anche 85,6 MILIARDI di € per i contributi INPS versati. Per ogni cittadino lombardo (neonati compresi) tutto ciò significa circa 10.000 € all’anno versati in un pozzo senza fondo. La questione settentrionale è più che mai attuale. #LombardiaAutonoma. (Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-16/pensioni-inps-1000-euro-abitante-sud-474-nord-173829.shtml?uuid=AEnOpVNB)

Questo è il commento dell’On. Paolo Grimoldi della Lega Nord:

Siamo alle solite, il Nord deve sempre pagare e mai ricevere indietro per quanto versato, deve sempre pagare più di tutti e per tutti, come confermano i dati sulle entrate contributive Inps (134,8 miliardi nel 2015) provenienti per quasi due terzi dal Nord (85,6 miliardi) mentre solo il 16,44% arriva dal Sud (22,1 miliardi). Così ogni cittadino del Nord versa pro capite 3.086 euro l’anno mentre quelli del Centro ne versano 2.236 euro di contributi e quelli del Sud solo 1.063 euro. Eppure, a fronte di questi versamenti, il Sud registra un trasferimento medio più alto con 1.000 euro annui rispetto ai 658 del Centro e ai 474 del Nord. Per la serie ‘somaro del Nord paga e taci’…

 

15-09-1996 – 15-09-2016: RESOCONTO PERSONALE DA LEGHISTA DOPO 20 ANNI DI PADANIA

Purtroppo, purtroppo, dopo mille altri purtroppo, o per fortuna il mio stato di convalescenza mi lascia tempo per pensare, osservare, riflettere, quindi voglio fare il punto della situazione dopo il 20° anniversario della dichiarazione d’indipendenza della Padania. Ribadisco il concetto di “personale”, perché l’obiettivo di queste parole non è quello di discutere o spacciare verità ma quello di fare una fotografia di questi 20 anni senza voler convincere nessuno ma nemmeno farmi convincere. Ogni fotografia può piacere o non piacere, ma racchiude i particolari che l’autore ha voluto imprimere perché quelli sono ciò che vede.

Per la verità la mia militanza leghista è iniziata nel 1990, quindi nel 1996 avevo già qualche anno di attività sulle spalle ed ero capogruppo di una maggioranza monocolore Lega Nord nel consiglio comunale del comune dove risiedo.

Voglio fare questo mio bilancio suddividendolo in pochi paragrafi:

UMBERTO BOSSI: L’Uomo che mi ha fatto riscoprire l’orgoglio di essere una persona e non solo un numero, un suddito, un contribuente. Rude nei modi ma sincero, se doveva dirti bravo te lo diceva, se doveva mandarti a quel paese altrettanto, un uomo fuori dagli schemi unico nel suo genere e per questo da prendere così com’è perché nemmeno lui ha cercato di piacere a tutti.

Fatta salva la sua onestà personale, non sopporto quando qualcuno dice che sotto la sua guida in 20 anni la Lega Nord non ha portato a casa nulla, perché la Legge Bossi-Fini, la Devolution, i decreti attuativi del federalismo fiscale, la Legge Castelli sulla giustizia, sono realtà inconfutabili e basterebbe solo avere la pazienza di documentarsi su cosa realmente contenessero quelle riforme. Nel mio piccolo e da semplice militante ho sentito il bisogno, nel periodo in cui ci arrivavano addosso tonnellate di letame dall’esterno e dall’interno, di scrivere il libro “La Lega del Fare” (clicca qui per i dettagli), per difendere Bossi e il movimento, spiegare nel dettaglio tutti gli obiettivi raggiunti nei 9 anni di governo. Purtroppo non andavano ancora di moda gli svuota edicole e gli svuota librerie, però devo dire d’aver avuto buone soddisfazioni.

I risultati ottenuti dalla Lega Nord sono stati possibili anche grazie all’appoggio di Berlusconi, ma sono stati frenati dal tradimento dello stesso e dalla reazione del sistema.

Non credo che una nuova alleanza con Berlusconi, e con tutto il putridume visto nell’appuntamento di Stefano Parisi a Milano, potrebbe portare a qualcosa di buono e utile, perché oltre ai numerosi precedenti tradimenti il pensiero di avere a che fare con quella banda di trafficoni sarebbe malvista sia dai leghisti che dai delusi dal Grillismo e da chi preferisce non andare nemmeno più a votare che rappresenta il 75% circa dell’elettorato, il quale aspetta le parole giuste per tornare a dare fiducia.

MATTEO SALVINI: non sono un adulatore di Matteo, è l’unico dopo Umberto Bossi a saper toccare le corde delle mie emozioni, mi sento affezionato a lui anche dal punto di vista personale. Molti suoi detrattori lo considerano il principale responsabile di insuccessi elettorali o politici ma, siccome metto l’ideale davanti ai personalismi, non credo che tutti i meriti siano solo suoi e nemmeno i demeriti. I bilanci si fanno alla fine del mandato di un segretario federale, quindi il giudizio finale è sospeso fatto salvo il riconoscimento del suo smisurato impegno per la nostra causa e per la vicinanza al popolo leghista. Nel primo libro avevo scritto che “Fare” non significa solo raggiungere gli obiettivi, ma dare il 100% per cercare di portarli a termine, quindi l’impegno va sempre riconosciuto e premiato.

Ho ascoltato attentamente l’intervento di Salvini a Pontida (di seguito il video per chi volesse riascoltare tutti gli interventi), dico che se tutte le condizioni poste ad eventuali alleati venissero accettate e venissero tradotte in atti governativi sarebbe un ottimo risultato. Mi permetto di aggiungere e sottolineare che un Senato Federale come quello uscito dalla riforma del titolo V, unito alla messa in funzione degli 8 decreti attuativi del federalismo fiscale già pronti e approvati, sarebbero un buon punto di partenza. Sono consapevole che il sogno d’indipendenza e secessione (a me caro) è difficilmente praticabile, ma è inevitabile che di questo passo la Padania sia destinata ad affondare perché per noi non ci sono leggi straordinarie, ma solo richieste di lavorare, pagare, sputare sangue ad ogni errore fiscale o amministrativo, fallire in caso di difficoltà.

Rispetto a quanto dichiarato da Salvini, continuo ad essere convinto che la parte minoritaria del sud Italia che si vuole ribellare non avrà nessuna possibilità finche i forestali e tutti i lavoratori socialmente inutili continueranno ad avere stipendi senza combinare niente, ma anche finche i produttori di arance o olio del sud schiacciati dalla concorrenza sleale si vedranno ripianare le perdite grazie agli stanziamenti straordinari dei governi. Non ne faccio una questione etnica, ma la Padania regala oltre 120 miliardi di euro all’anno allo stato italiano, in più di quelli che tornano, quindi possiamo dire di essere già fin troppo solidali senza bisogno di andare pure a cucinargli la pappa pronta, anche perché i meridionali responsabili dovrebbero spiegare in modo concreto cosa dovremmo fare noi per aiutare a crescere le loro terre, visto che il buon Dio ci ha dotato di pari capacità intellettive. Ogni popolo ha diritto di liberarsi dalle catene di Roma, ma deve dimostrarlo con i fatti e non con piagnistei infantili.

Come ho scritto nel mio secondo libro “Divide et impera” disponibile anche in formato E-book contattando l’editore (clicca qui per i dettagli), non bisogna essere contrari ai partiti nazionalisti europei perché è indispensabile che venga riacquistata la sovranità di ogni singola nazione, anche perché per i movimenti indipendentisti è determinante poter trattare con i propri governi nazionali piuttosto che con entità simili ai muri di gomma distanti anni luce.

CONTESTATORI INTERNI: In quanto Bossiano mi arrabbio quando leggo duri attacchi nei suoi confronti, in quanto Salviniano mi danno altrettanto fastidio gli attacchi personali, in quanto leghista non mi piace quando qualcuno vuole distribuire patenti di onestà o legittimità ad altri leghisti. A volte mi faccio trascinare in discussioni virtuali, credo che non debbano mai andare sul personale, non le considero per forza come l’esercizio di voler lavare i panni sporchi in piazza perché se no dovrebbero tacere tutti.

L’argomento principale di questi indipendentisti che si sentono traditi da una vera o presunta linea nazionalista italiana, è quello di paragonarsi a martiri che hanno dato la vita per difendere il loro ideale di libertà. Personalmente non voglio morire italiano nemmeno dal punto di vista anagrafico, ma non credo che sarei disposto a dare la vita per un popolo che si mette in coda alle 5 del mattino per acquistare l’I-phone o per pagare le bollette e le tasse il giorno prima della scadenza, che considera noi leghisti dei trogloditi o gente senza cuore, e che fa suo il motto “armiamoci e partite” perché preferisce rinunciare ad alzare la testa.

Ricordiamoci anche che uno dei nostri più agguerriti esponenti, quando doveva farsi eleggere al Parlamento Europeo dai collegi del Nord gridava a squarciagola “PADANIA LIBERA”, mentre quando gli interessavano i voti dei romani imbracciava il tricolore e inneggiava alla “CALABRIA LIBERA”.

Siccome io non sono buono come Salvini, vorrei che tutti coloro che percepiscono anche solo 1 euro grazie a cariche elettive, nomine in enti, collaborazioni, sotto il simbolo della Lega Nord, se non partecipano ad appuntamenti come Pontida senza avere una validissima motivazione vadano immediatamente sfiduciati o sostituiti.

CONTESTATORI INDIPENDENTISTI ESTERNI: con molti di questi ho mantenuto un legame di amicizia, quindi il giudizio va al di là del personale, e la maggior parte hanno lasciato il movimento circa 20 anni fa. Sempre per parlare di bilanci, ribadisco che non accetto patenti di leghismo e d’indipendentismo da chi in due decenni non è riuscito ad ottenere nessun risultato pratico, legislativo, elettorale a favore dell’indipendenza della nostra terra, ma ha saputo solo istituire un processo permanente al nostro movimento onorandosi d’avere tempi biblici come quelli della magistratura italiota. Qualcuno ha addirittura cercato di conquistare una comoda poltrona solo grazie al suo antileghismo. Come ripeto spesso, se qualcuno di loro dovesse portarci all’indipendenza mi cospargerò il capo di cenere e chiederò umilmente di potermi complimentare, magari imbucandomi ai festeggiamenti.

 

15-09-1996-15-09-2016 L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA E’ DIVENTATA UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA

fb_img_1473903082593

Prima di tutto mi scuso per l’assenza di nuove pubblicazioni, ma a causa di un serio problema di salute (per fortuna risolvibile anche stavolta) la mia mente è stata occupata da altri pensieri. Quanto prima si tornerà alla normalità. Grazie

15 settembre 1996 – 15 settembre 2016 AUGURI PADANIA. 20 anni fa veniva proclamata l’indipendenza della Padania, e per me questa resterà sempre una ricorrenza fondamentale. In questi 20 anni le quattro principali regioni Padane hanno versato a Roma circa 120 miliardi di euro all’anno per aiutare le regioni più “sfortunate”, con il risultato che loro si sono salvate ed hanno continuato a mantenere eserciti di fancazzisti come i forestali, i lavoratori socialmente inutili e i falsi invalidi, salvo chiedere altri soldi quando c’erano nuovi buchi. Intanto nelle nostre regioni hanno iniziato a chiudere aziende, abbiamo conosciuto disoccupazione e precariato, lo stato ha continuato ad accanirsi con Equitalia e strozzini vari. L’indipendenza della Padania non è più solo un grande sogno, ma una questione di sopravvivenza e nessuno potrà convincermi del contrario.

Intanto in questa data alcuni “leghisti” preferiscono difendere Paolo Di Canio, licenziato da Sky per aver esibito un tatuaggio con la scritta DUX (Duce). Per me possono andare affanculo Sky, Di Canio e il Duce.

SI al diritto di autodeterminazione dei Popoli. NO alle dittature fascista e comunista.

COSA PENSO DELLE POLEMICHE INTERNE ALLA LEGA NORD

Premesso che la maggior parte dei veri militanti della Lega Nord pensa più al concreto, qualcuno mi ha chiesto un parere sulle polemiche che stanno infiammando le pagine di Facebook in questi giorni. Prima di tutto ribadisco che parlo a titolo personale, in quanto rappresento solo me stesso, anche perché troppo spesso leggo post che iniziano con “vogliamo” anziché “vorrei”.

Piuttosto che scrivere un predicozzo preferisco riassumere schematicamente alcuni miei punti fermi e alcune considerazioni, anche perché non credo che il mondo penda dalle mie labbra, mentre per le riflessioni sulle elezioni comunali rimando a un mio post di qualche giorno fa.

  • Sono entrato in Lega Nord 26 anni fa per l’Indipendenza della Lombardia che poi è rientrata nel contesto della Padania
  • In questi anni ho maturato un senso di appartenenza che mi fa sentire Padano e non italiano
  • Mi danno molto fastidio i post offensivi verso Bossi e Salvini, perché mi sento personalmente affezionato ad entrambi e riconosco il loro grande impegno
  • Non me ne frega nulla di salvare l’itaglia intera (e dai risultati ottenuti da NcS mi sembra che il sud preferisca essere salvato dai nostri soldi più che dai nostri progetti), per me l’unico colore di riferimento è il verde, perché se volevo altro andavo con Tosi o con partiti dichiaratamente italioti, che però sono incompatibili con il mio essere padano
  • L’Articolo 1 del nostro statuto mi sembra che stia diventando come i sacri Comandamenti scolpiti sulla pietra, ma che pochissimi rispettano
  • E’ vero che qualche anno fa eravamo al 3%, ma forse per colpa di “serate” autolesioniste nelle quali sono stati offesi ed accusati di ladrocinio nostri fratelli, poi scagionati o in attesa di giudizio. Io dopo lo scandalo “Belsito”, da semplice militante, ho scritto e pubblicato un libro per difendere l’impegno e l’onorabilità del Movimento, altri hanno preferito sputtanarlo
  • Per quanto riguarda le lezioncine di chi pretende che i panni si lavino in casa, rimando al punto qui sopra perché in quel periodo si sono lavati su pubblica piazza convocando decine di giornalisti e facendo passare messaggi che sono difficili da cancellare dalla testa della gente. Faccio anche notare che la maggior parte di quelli che su Facebook scrivono di non fare polemiche su Facebook, quasi sempre concludono il loro post aggiungendo un loro commento polemico
  • Non sono un sognatore (e non sono mai stato nemmeno un “barbaro sognante”) quindi capisco che l’Indipendenza della Padania sia un obiettivo difficilissimo da raggiungere, ma noto che nei dibattiti i nostri esponenti hanno quasi del tutto eliminato il termine Padania, ma anche federalismo, autonomia, Macroregione
  • Quando i miliardi che la Padania regala ogni anno a Roma, tramite il residuo fiscale, passeranno da circa 120 a 20 o 30, non mi sentirò più un suddito che deve solo pagare e viene punito ad ogni errore mentre per altri valgono tolleranza e sanatorie, si potranno approvare leggi ad hoc per la Padania come accade per il “Mezzogiorno” in quanto ogni realtà ha bisogno di ricette personalizzate, potrò considerare la cosiddetta “questione settentrionale” come un brutto male sconfitto
  • Forse il nome “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” è un po’ lungo per essere scritto e citato in ogni occasione, di sicuro “Lega” è troppo corto, quindi penso che “Lega Nord” sia un onesto compromesso
  • Ci definivamo l’anti Renzi, ora qualcuno dice che siamo l’anti Renzi ed anti Movimento 5 Stelle, ma la cosa drammatica è che in molti casi non veniamo più considerati come anti sistema e il treno sta passando veloce
  • Come disse il nostro bravo Luca Zaia in un’occasione “la nostra gente si prenderà l’autonomia nonostante la Lega Nord”, sta a noi essere al loro fianco e non farci sorpassare dagli eventi
  • Il popolo padano in modo ragionato o impulsivo sembra avere le idee chiare su chi vuole rottamare, anche attraverso l’astensione, bisogna decidere se restare dalla parte dei rottamatori o rischiare di finire tra i rottamati
  • Leggendo i risultati ottenuti in Padania dalla Lega Nord alle ultime elezioni comunali, al nostro Matteo Salvini è stata riconosciuta la buona fede nel difendere le istanze delle categorie oneste e produttive, un’autorevolezza che significa fiducia, ma gli elettori non gli hanno mandato a dire il loro disappunto quando l’hanno visto o lo vedono vicino a personaggi impresentabili (non leghisti)
  • Dal 1990, anno in cui mi sono iscritto alla Lega Lombarda, ad oggi le condizioni di noi padani non sono migliorate ed i risultati concreti sono pochissimi, quindi ogni segretario federale presente o passato deve fare una seria riflessione. Io mi assumo la mia parte di responsabilità in qualità di militante e, come ho scritto nel mio primo libro, “fare” non significa raggiungere gli obiettivi ma dare il 100% per cercare di raggiungerli e per questo riconosco l’impegno di molti fratelli e sorelle leghisti
  • Viva la Brexit: Farage non si allea con il partito di Cameron. Viva Marine Le Pen: il Front National non si allea con il partito di Sarkozy e nemmeno con chi sostiene Hollande. Viva l’austriaco Hofer: il suo partito non si allea con gli europeisti. Viva gli indipendentisti scozzesi e catalani: i loro movimenti non si alleano con partiti Forza Spagna o Forza Inghilterra. Aggiungo che quando dico “non voglio alleanze con partiti italioti perché voglio l’Indipendenza della Padania”, qualcuno mi risponde che bisogna accantonare l’Indipendentismo perché la priorità è abbattere questo modello europeo e la Troika. Quando dico “non voglio alleanze con Forza Itagghia perché in Europa sta dalla parte della Merkel e della Troika”, altri mi rispondono che bisogna fregarsene dell’Itaglia perché l’obiettivo è l’Indipendenza della Padania.
  • E’ necessario fare chiarezza, non per processare Tizio o Caio ma perché nello stesso movimento non possono convivere, in quanto innaturale e forse anche ingiusto, militanti che: vogliono l’Indipendenza della Padania, vogliono salvare l’itaglia intera, accettano l’alleanza con chiunque per tentare di sconfiggere la sinistra, non voteranno più alleanze con chiunque per tentare di sconfiggere la sinistra, vogliono andare da soli alle elezioni, vogliono allearsi con il Movimento 5 Stelle, vogliono allearsi con Casa Pound, hanno nostalgia del Duce ed ammirano movimenti che inneggiano al fascismo

Read more… →

DOPO 4 ANNI 2 MESI E 12 GIORNI ARCHIVIATE LE ACCUSE CONTRO DAVIDE BONI

boni

Il marzo 2012 uscì la notizia dell’avviso di garanzia a Davide Boni con l’accusa di aver preso tangenti, ed oggi quelle accuse sono state ufficialmente archiviate. È facile dire 4 anni e 2 mesi e 12 giorni, ma viverli con il marchio di disonesto dev’essere tremendo. Ricordo che un giornalaccio “amico” come il berlusconiano “Il Giornale” titolò a caratteri cubitali LEGA LADRONA, mentre quelli nemici pubblicavano articoli come questo http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/03/09/news/boni-31210972/

Davide era presidente del consiglio regionale della Lombardia, incarico prestigioso dal quale si è dimesso, non venne ricandidato, ma credo che il “sistema” non gli chiederà nemmeno scusa.

Questa è la reazione pubblicata da Davide tramite i social network:

MILANO – ARCHIVIATE ACCUSE DI CORRUZIONE – BONI: “NON AUGURO A NESSUNO CIO’ CHE IO HO PASSATO DA INNOCENTE”
Con enorme soddisfazione mi permetto di comunicare, a tutti quelli che mi conoscono e mi hanno sostenuto in questi anni, da che avevo deciso di dimettermi da Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, che il Gip di Milano mi ha definitivamente archiviato dalle accuse infamanti di corruzione che mi erano state mosse.
Ringrazio l’avvocato Federico Cecconi per il sostegno che mi ha dato per la vicenda processuale.
Rinnovo la mia fiducia nella magistratura, non augurando a nessuno però di dover rimanere imprigionato per anni in una vicenda giudiziaria, prima di poter finalmente dimostrare la propria estraneità ad accuse fatte con il solo fine di danneggiare me e la mia parte politica.

Non posso che esprimergli la mia più grande solidarietà per quanto passato e sottolineare che un’archiviazione (che in pratica significa che le accuse contro di lui erano infondate) dopo tanto tempo ristabilisce la verità legale, ma non può essere considerata giustizia.

IL REDDITO DI AUTONOMIA DI REGIONE LOMBARDIA

Qui di seguito riporto uno stralcio del testo pubblicato sul sito della Regione Lombardia, nel quale si illustrano le novità introdotte a proposito del “Reddito di Autonomia”. Consiglio di dare un’occhiata per verificare se voi o qualcuno della vostra famiglia ha diritto a questi benefici e aiuti.

Con la delibera n. 5060 del 18 aprile 2016 sono state approvate le misure dell’iniziativa “Reddito di Autonomia 2016″ che vogliono essere parte di una nuova politica sociale per favorire l’autonomia delle persone e garantire opportunità reali di inclusione sociale e non solo azioni di integrazione al reddito.

PER LE FAMIGLIE

“Esenzione super ticket” sulle prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale 

Requisiti: reddito familiare annuo lordo fino a 18.000 euro. 
Decorrenza: avviata a ottobre 2015 prosegue per tutto il 2016. 
Modalità di accesso: autocertificazione del reddito, per sé e per i familiari a carico, presso l’ATS di competenza territoriale che rilascerà l’attestazione di esenzione (codice di esenzione E15).

Per approfondimenti: visita il sito della Direzione Welfare

“Bonus famiglia” per sostenere la maternità e i percorsi di crescita dei nuovi nati

In cosa consiste: 150 euro al mese (per i 6 mesi precedenti la nascita del bambino e per  i 6 mesi successivi alla nascita) fino ad un massimo di 1.800 euro. In caso di adozione, 150 euro al mese dall’ingresso del bambino in famiglia, fino ad un massimo di 900 euro. 
Requisiti: indicatore ISEE di riferimento uguale o inferiore a 20.000 euro e residenza in Lombardia per entrambi i genitori di cui almeno uno residente da 5 anni continuativi. 
Decorrenza: da maggio 2016. 
Modalità di accesso: attraverso i servizi sociali del Comune di riferimento e i Centri di Aiuto alla Vita (CAV).

“Nidi gratis” 

In cosa consiste: azzeramento della retta pagata dalla famiglia per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati con il pubblico, ad integrazione dell’abbattimento già riconosciuto dai Comuni. 
Requisiti: famiglie con minori da 3 a 36 mesi, indicatore ISEE di riferimento uguale o inferiore a 20.000 euro e residenza in Lombardia per entrambi i genitori di cui almeno uno residente da 5 anni continuativi. I genitori devono lavorare o fruire di percorsi di politica attiva del lavoro (es. Dote Unica Lavoro o Garanzia Giovani). 
Decorrenza: da maggio 2016.
Modalità di accesso: attraverso il  Comune di riferimento.
Per approfondimenti: visita il sito della Direzione Reddito di Autonomia

PER GLI ANZIANI E I DISABILI

“Voucher autonomia” per anziani e disabili

In cosa consiste: voucher del valore di 400 euro al mese per 12 mesi. 
Beneficiari: anziani, di età superiore a 75 anni con compromissione funzionale lieve e persone con disabilità intellettiva o con esiti da traumi o patologie invalidanti di età superiore a 16 anni. 
Requisiti: indicatore ISEE di riferimento uguale o inferiore a 20.000 euro. 
Decorrenza: nel mese di giugno 2016 verranno emanati appositi bandi.

PER I DISOCCUPATI

“Progetto di Inserimento Lavorativo”

In cosa consiste: 300 euro al mese per un massimo di 6 mesi a titolo di indennità di partecipazione, per la fruizione di servizi di politica attiva di orientamento, accompagnamento e formazione previsti da Dote Unica Lavoro. 
Beneficiari: disoccupati da più di 36 mesi, non percettori di alcuna integrazione al reddito, che partecipano al percorso di Dote Unica Lavoro. 
Requisiti: indicatore ISEE di riferimento uguale o inferiore a 20.000 euro. 
Modalità di accesso: attraverso gli Operatori accreditati, a seguito dell’attivazione della misura di politica attiva di orientamento, accompagnamento e formazione denominata “Dote Unica Lavoro”.
Validità: da maggio 2016

ANNIVERSARIO FONDAZIONE LEGA LOMBARDA

Programma-Lega-Lombarda

Il 12 aprile 1984 (32 anni fa) veniva firmato l’atto costitutivo della Lega Lombarda. La Lombardia e la Padania vanno onorate ogni giorno, se no questa ricorrenza diventa come le feste della mamma, del papà, della donna: tanti auguri, qualche pensierino, poca sostanza. Buon compleanno !