Category Archives: Politica italiana

CODICE DI COMPORTAMENTO A 5 STELLE CADENTI

Qualche anno fa un caro amico grillino, tra i primi ad essere accreditati ufficialmente sul blog del Movimento 5 Stelle, mi diceva che se un politico riceve un avviso di garanzia deve dimettersi, perché non è tollerabile nemmeno un sospetto su chi gestisce la cosa pubblica. Ora che il M5S ha una bella schiera di indagati hanno cambiato opinione, inventando un codice di comportamento (leggi qui) che prevede sanzioni solo dopo una condanna, un patteggiamento o la prescrizione. Dentro ad ogni cittadino c’è un potenziale politicante.

Per me non è in discussione il garantismo difronte ad un avviso di garanzia, soprattutto dopo le vicende che hanno ingiustamente infangato nostri esponenti leghisti, ma i due pesi e due misure usati da Grillo e dai suoi, che sono stati agguerriti giustizialisti fino a quando le inchieste non hanno riguardato i loro “cittadini”.

Il GOVERNO GENTILONI CONFERMA L’INDIPENDENZA DEL MEZZOGIORNO

C’è un “nuovo” governo, schifoso come il precedente. Sono curioso di vedere chi avrà il muso di votargli la fiducia (anche solo come appoggio esterno), e chi avrà il coraggio di considerare potenziali alleati anche uno solo dei partiti di maggioranza.

Nel governo Gentiloni c’è anche il ministero della Coesione territoriale e Mezzogiorno. C’è qualcuno che mi spiega in modo dettagliato perché se l’itagghia è una, unita, indivisibile, può esistere un’area definita mezzogiorno e quali sono i punti della costituzione che lo prevedono, visto che ci dicono che la Padania non esiste? Di sicuro chi vuole salvare l’itagghia intera dovrebbe essere contento di questa nuova porcheria, o almeno legittimarla chiedendo anche l’indipendenza della Padania.

Sarebbe interessante se qualche parlamentare della Lega Nord girasse ufficialmente la mia domanda a Gentiloni, sottolineando proprio il riconoscimento della Macroregione denominata “Mezzogiorno” e chiedendo lo stesso per la Padania.

REFERENDUM: PESANTE SCONFITTA PER IL GOVERNO RENZI

Brevi riflessioni sul risultato del referendum:

– sono molto soddisfatto per la vittoria del NO e per la cacciata di un governo di incapaci e presuntuosi

– gli elettori sono stati chiari nel chiedere un’inversione di rotta, per risolvere i problemi delle categorie oneste e produttive

– ora c’è il rischio di un governo tecnico con l’appoggio di professionisti della prostituzione politica

– i partiti del fronte del NO hanno ricette diverse e spesso inconciliabili, mentre quelli del SI sono uniti nell’obbedire ai peggiori poteri.

IL MINISTRO PADOAN NON CONOSCE IL MONDO REALE

Si può essere leghisti o meno, ma consiglio a tutti di dedicare 40 secondi del proprio tempo per guardare questo breve video nel quale il ministro dell’economia Padoan  fa una figuraccia colossale. Siamo governati da gente che non conosce minimamente la realtà con la quale ogni cittadino deve fare i conti ogni giorno, poi ci meravigliamo perché a un invalido al 100% danno 279,47€ al mese e a un clandestino 1.050€ al mese.

TORNA IL RICATTO DELLO SPREAD

Nel 2011 lo spread volava alle stelle e ci dicevano che la colpa era della sfiducia degli “investitori” nei confronti del governo. In questi giorni lo spread sta risalendo e ci dicono che è per la preoccupazione degli “investitori” per una vittoria del NO al referendum, che penalizzerebbe il governo. Insomma, gli speculatori come molti giornalisti sono prostitute vendute alla politica, che non avendo l’arma della seduzione usano quella del ricatto. IO VOTERO’ CONVINTAMENTE NO !!!

IL PARTITO DI BARLAFUSCONI HA FATTO CADERE BITONCI

Forza Itagghia, partito di traditori, indagati e stallieri, ha fatto cadere la giunta guidata da Massimo Bitonci che dopo tanta fatica stava risollevando la città di Padova.

Sempre in questi giorni, Stefano Parisi nella sua convention della stessa Padova (una delle tante in cui si riuniscono i peggiori riciclati del sistema) rivendicava la leadership del cosiddetto centro destra affermando “Noi non siamo quella roba che è a Firenze”, riferendosi alla manifestazione organizzata dalla Lega Nord per l’Indipendenza della Padania a sostegno del NO al referendum del 4 dicembre, prendendo le distanze da presunti toni estremisti usati dal nostro movimento.

Intanto su Facebook  leggo commenti infuocati contro Parisi e di sostegno a Toti, ma finche uno dei due non esce da quel partito (sperando che non voglia entrare nella Lega Nord), Forza Itagghia è rappresentata da tutti e due, con il sospetto che giochino a fare la parte del poliziotto buono e quello cattivo.
Non voglio fare il guastafeste, ma ricordo che Stefano Parisi aveva la stessa faccia e lo stesso curriculum di oggi anche quando è stato scelto come candidato alla poltrona di sindaco di Milano. Grazie a Dio non ho bisogno di andare a cercare mie dichiarazioni di sostegno a suo favore o fotografie bardato di giallo “tosiano” per sostenerlo, per cancellarle o modificarle.
Per la cronaca, questo è il commento che ho lasciato sulla pagina ufficiale di Parisi, (cancellato da chi la gestisce) sotto ad un suo post nel quale si diceva contrario ad una coalizione estremista: Certo, meglio una coalizione guidata da uno che è riuscito a perdere a Milano dopo il disastro Pisapia, del resto dopo aver letto il suo curriculum non c’era da aspettarsi miracoli. In quanto leghista non voterò MAI una coalizione dove siano presenti traditori che, dopo aver sostenuto Monti, Letta e il Nazareno, hanno pugnalato alle spalle Bitonci. Più che Megawatt vi auguro un Blackout.

I SONDAGGI SUL REFERENDUM FANNO PAURA E QUALCUNO PENSA AL RINVIO

Proporre il rinvio del referendum perché ci sono 40.000 sfollati a causa del terremoto, sarebbe come annullare tutte le elezioni perché ci sono oltre 4 milioni di cittadini sotto la soglia di povertà. La verità è che i sondaggi danno in vantaggio il NO e per i “democratici” che ci governano, o fanno finta di fare opposizione, questo è un rischio troppo grande.

Guada caso uno dei primi promotori del rinvio è Alfano, rappresentante di un partitino schierato per il SI, il quale cerca di convincere i doppiogiochisti che sono per il “NI”.

RENZI NON HA ABOLITO LE PROVINCE

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Leggo che in questi giorni ci sono le elezioni provinciali in varie città, quindi ho cercato qualche notizia. Questa è quella che riguarda Varese, da cui viene la conferma che il cazzaro di Firenze non ha eliminato le province ma ha solo sostituito il voto dei cittadini con quello degli amici degli amici. Ovviamente anche i burocrati dei vari “Broletti” rimangono con il culetto al caldo.

Leggi la notizia cliccando qui.

NO ALLE OLIMPIADI: UN PEZZO DEL SISTEMA MESSO CON LE SPALLE AL MURO

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Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha detto NO alle “Olimpiadi del mattone”

In tutti i paesi civili un evento come le Olimpiadi viene visto come una grande opportunità, in itagghia il primo pensiero va a un’organizzazione senza tangenti, ruberie e infiltrazioni mafiose. La colpa non è della Raggi e se si vuole cambiare il sistema bisogna saper prendere decisioni forti. Brava Virginia.

Ascoltare Malagò che parla con un tono da funerale è una goduria. Il video andrebbe ritrasmesso come esempio perfetto di un pezzo del sistema con le spalle al muro, perché gli è stato tolto dalle mani un giocattolo prezioso. Il fatto d’aver disertato il vertice con il Comitato promotore non sarà un esempio di educazione istituzionale, ma a volte i “potenti” vanno educati a sberloni metaforici.