REFERENDUM: PESANTE SCONFITTA PER IL GOVERNO RENZI

Brevi riflessioni sul risultato del referendum:

– sono molto soddisfatto per la vittoria del NO e per la cacciata di un governo di incapaci e presuntuosi

– gli elettori sono stati chiari nel chiedere un’inversione di rotta, per risolvere i problemi delle categorie oneste e produttive

– ora c’è il rischio di un governo tecnico con l’appoggio di professionisti della prostituzione politica

– i partiti del fronte del NO hanno ricette diverse e spesso inconciliabili, mentre quelli del SI sono uniti nell’obbedire ai peggiori poteri.

IL MINISTRO PADOAN NON CONOSCE IL MONDO REALE

Si può essere leghisti o meno, ma consiglio a tutti di dedicare 40 secondi del proprio tempo per guardare questo breve video nel quale il ministro dell’economia Padoan  fa una figuraccia colossale. Siamo governati da gente che non conosce minimamente la realtà con la quale ogni cittadino deve fare i conti ogni giorno, poi ci meravigliamo perché a un invalido al 100% danno 279,47€ al mese e a un clandestino 1.050€ al mese.

TORNA IL RICATTO DELLO SPREAD

Nel 2011 lo spread volava alle stelle e ci dicevano che la colpa era della sfiducia degli “investitori” nei confronti del governo. In questi giorni lo spread sta risalendo e ci dicono che è per la preoccupazione degli “investitori” per una vittoria del NO al referendum, che penalizzerebbe il governo. Insomma, gli speculatori come molti giornalisti sono prostitute vendute alla politica, che non avendo l’arma della seduzione usano quella del ricatto. IO VOTERO’ CONVINTAMENTE NO !!!

IL PARTITO DI BARLAFUSCONI HA FATTO CADERE BITONCI

Forza Itagghia, partito di traditori, indagati e stallieri, ha fatto cadere la giunta guidata da Massimo Bitonci che dopo tanta fatica stava risollevando la città di Padova.

Sempre in questi giorni, Stefano Parisi nella sua convention della stessa Padova (una delle tante in cui si riuniscono i peggiori riciclati del sistema) rivendicava la leadership del cosiddetto centro destra affermando “Noi non siamo quella roba che è a Firenze”, riferendosi alla manifestazione organizzata dalla Lega Nord per l’Indipendenza della Padania a sostegno del NO al referendum del 4 dicembre, prendendo le distanze da presunti toni estremisti usati dal nostro movimento.

Intanto su Facebook  leggo commenti infuocati contro Parisi e di sostegno a Toti, ma finche uno dei due non esce da quel partito (sperando che non voglia entrare nella Lega Nord), Forza Itagghia è rappresentata da tutti e due, con il sospetto che giochino a fare la parte del poliziotto buono e quello cattivo.
Non voglio fare il guastafeste, ma ricordo che Stefano Parisi aveva la stessa faccia e lo stesso curriculum di oggi anche quando è stato scelto come candidato alla poltrona di sindaco di Milano. Grazie a Dio non ho bisogno di andare a cercare mie dichiarazioni di sostegno a suo favore o fotografie bardato di giallo “tosiano” per sostenerlo, per cancellarle o modificarle.
Per la cronaca, questo è il commento che ho lasciato sulla pagina ufficiale di Parisi, (cancellato da chi la gestisce) sotto ad un suo post nel quale si diceva contrario ad una coalizione estremista: Certo, meglio una coalizione guidata da uno che è riuscito a perdere a Milano dopo il disastro Pisapia, del resto dopo aver letto il suo curriculum non c’era da aspettarsi miracoli. In quanto leghista non voterò MAI una coalizione dove siano presenti traditori che, dopo aver sostenuto Monti, Letta e il Nazareno, hanno pugnalato alle spalle Bitonci. Più che Megawatt vi auguro un Blackout.

CENTRI SOCIALI E PRESUNTI PROFUGHI

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Fonte www.ilgiornale.it

A Milano i centri sociali hanno festeggiato l’arrivo (di nascosto) di presunti profughi alla caserma “Montello”, sotto lo striscione “Qui nessuno è straniero”. E’ vero, tra gli estremisti di sinistra e i clandestini non ci sono differenze: sanno solo pretendere, voglia di lavorare e rispetto delle regole pari allo zero, amano farsi mantenere perché sono nati scrocconi, sono contro il capitalismo ma adorano le nuove tecnologie pagate dai paparini o regalate da chi si fa rimborsare con soldi pubblici.

I SONDAGGI SUL REFERENDUM FANNO PAURA E QUALCUNO PENSA AL RINVIO

Proporre il rinvio del referendum perché ci sono 40.000 sfollati a causa del terremoto, sarebbe come annullare tutte le elezioni perché ci sono oltre 4 milioni di cittadini sotto la soglia di povertà. La verità è che i sondaggi danno in vantaggio il NO e per i “democratici” che ci governano, o fanno finta di fare opposizione, questo è un rischio troppo grande.

Guada caso uno dei primi promotori del rinvio è Alfano, rappresentante di un partitino schierato per il SI, il quale cerca di convincere i doppiogiochisti che sono per il “NI”.

I NUMERI DELL’INVASIONE NEL 2016

Condivido con i lettori del Blog i dati ufficiali del Viminale pubblicati dall’Assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali, che confermano i numeri dell’invasione che stiamo subendo e l’enorme disparità tra il numero di richieste d’asilo e gli status di rifugiati realmente concessi. Da sottolineare anche le impressionanti cifre di non riconosciuti e irreperibili, soprattutto senza dimenticare che siamo ancora in una situazione d’alto allarme per il rischio terrorismo, che dovrebbe essere il presupposto per accogliere solo persone realmente identificabili e controllabili.

++ NUMERI UFFICIALI DEL VIMINALE ++


Solo nel 2016, sono 113.628 i clandestini riconosciuti (tanti quanti gli abitanti di Vicenza, per intenderci): 70.312 sono sbarcati e non hanno fatto richiesta d’asilo. Altri 43.316 sono risultati irregolari o irreperibili.

 

immigrazione

CROLLO CAVALCAVIA SULLA SS36 MILANO-LECCO

Secondo l’ANAS il cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto della SS36 Milano-Lecco si era accorto già alle 14 del distacco di calcinacci dal ponte. Nonostante il grave pericolo e i solleciti, alle 17.20 il tratto di strada non era ancora stato chiuso ed è avvenuto il crollo con relativo disastro (Leggi qui la notizia). Purtroppo l’appuntamento con la morte poteva essere annullato, ma la burocrazia ha fatto sì che venisse rispettato.

In Padania molte istituzioni preferiscono investire in veicoli e strumenti da fornire alle polizie locali, per tendere meglio le imboscate agli automobilisti, sperando in errori o distrazioni per tartassarli all’inverosimile. Se si facesse la vera prevenzione certi incidenti e disastri forse non accadrebbero, ma ormai anche per molti “nostri” amministratori siamo diventati polli da spennare.