VIOLENZE DI SERIE B

Qualche giorno fa è accaduto un grave episodio di cronaca nel quale un uomo, dopo un litigio, ha ucciso a fucilate un camionista che si era fermato per orinare nel piazzale del bar dell’uccisore. Durante alcune manifestazioni, eventi sportivi o fatti di vario genere esponenti delle forze dell’ordine vengono insultati, fatti oggetto di lanci di pietre o altro, malmenati o addirittura uccisi. Nelle scuole italiane accadono sempre più casi di bullismo contro ragazzi indifesi o, addirittura, disabili. Sentiamo quasi tutti i giorni di anziani truffati o vittime di violenze. Purtroppo questi episodi ottengono articoli di giornale o titoli di TG che passano e non lasciano ne traccia, ne provocano indignazione nei politicanti. Questo perchè se non c’è il sospetto di razzismo etnico o politico, se non insulti o manchi di rispetto ad un dipendente pubblico amico dei sindacati, CGIL in particolare, i politicanti non alzano la voce e non ritengono utile organizzare cortei per scuotere le coscienze di questo paese ipocrita.

CHI E’ SENZA PECCATO……

Sull’enciclopedia online “wikipedia”, nelle pagine relative a Leoluca Orlando si afferma che nel 2005 è stato condannato, con sentenza definitiva, per diffamazione aggravata. Se questo fosse vero non si capirebbe come abbia fatto il partito degli immacolati, l’Italia dei Valori, a nominarlo portavoce nazionale. Se questo fosse vero non si capirebbe come mai Beppe Grillo nel suo Blog non lo abbia inserito tra i parlamentari condannati. Se questo fosse vero non si capirebbe come il centro-sinistra lo voglia come Presidente della Commissione di Vigilanza RAI.

CLIMA DI ODIO

Nella puntata di Anno Zero del 2 ottobre scorso, durante una pausa pubblicitaria, la Sig.ra Daniela Santanchè è stata pesantemente insultata da uno straniero presente in studio, come poi confermato dallo stesso Santoro alla ripresa della trasmissione. Qualche mese fa, sempre ad Anno Zero, un immigrato ha dato del delinquente in diretta al Sen. Roberto Castelli della Lega. Questi episodi, come altri dello stesso tenore, scivolano via senza lasciare traccia nei TG perchè se insulti uno straniero sei razzista, ma se insulti un politico di centro-destra, preferibilmente della Lega, ne hai tutti i diritti. Santoro, Lerner ed i loro amici forse non si rendono conto che, strumentalizzando gli immigrati, alimentano il clima di odio e di tensione sociale che sta prendendo piede in Italia.

CENTRO-SINISTRA IN CONFUSIONE

Anche sul caso Alitalia il centro-sinistra si è dimostrato confuso ed incapace di prendere una posizione condivisa e convincente. Quando Berlusconi diceva che avrebbe trovato una cordata di imprendiori interessati a rilevare la compagnia, lo accusavano di mentire. Quando si è presentata la cordata “CAI” con una proposta concreta il PD, ed in particolare il “ministro ombra” Bersani, ha cominciato ad attaccare il piano, definendolo disastroso, rispetto a quello di Air France che Berlusconi aveva fatto scappare. Intanto Di Pietro, definiva la CAI un gruppo di banditi, amici del Governo di centro-destra e si diceva sicuro che la magistratura si sarebbe presto interessata a loro. Di Pietro sosteneva anche i piloti e gli assistenti di volo che insultavano gli imprenditori, guidati dal Roberto Colaninno, padre del “ministro ombra” del PD Matteo Colaninno. Poi i contrasti con i sindacati hanno portato all’apparente fallimento dell’operazione, e gli esponenti del PD accusavano il Governo di incapacità nel gestire la trattativa, ma nel contempo ribadivano che quel piano sarebbe stato dannoso, intanto Di Pietro festeggiava. Ora Veltroni afferma che tutto si è risolto grazie al suo intervento presso gli imprenditori a lui vicini e nei confronti della CGIL, ed il piano che il suo partito aveva attaccato duramente salverà Alitalia e molti posti di lavoro.

FINE DELLA PACCHIA

Grazie alla vicenda Alitalia abbiamo imparato quanto sia rischioso e massacrante il lavoro di alcune categorie, in particolare piloti ed assistenti di volo. I piloti, oltre al rischio, effettuano circa 600 ore di volo all’anno, in media 11 ore e mezza alla settimana.
Gli assistenti di volo sono esposti a pericoli, hanno una grande responsabilità nel garantire sicurezza ai passeggeri e, come i piloti, sono costretti a dormire lontani da casa in Hotel di altro livello. Chissà cosa ne pensano Vigili del fuoco, forze dell’ordine, autisti di camion, operai edili, operatori della sanità ecc. Oltre a questo abbiamo anche imparato che, in caso di difficoltà delle aziende, non tutti i lavoratori hanno diritto di essere aiutati nello stesso modo. L’unica cosa positiva è che Alitalia, venduta o fallita, smetterà di essere un pozzo senza fondo che mangia i nostri soldi.

SEMPRE PRONTA L’ACCUSA DI RAZZISMO

Dopo il grave fatto di cronaca avvenuto a Milano, nel quale è stato
ucciso un ragazzo di colore, i sinistri hanno subito approfittato per dire che l’Italia sta diventando sempre più razzista e che questo fenomeno è più preoccupante nelle città del nord. Questa affermazione però si scontra con la realtà, infatti tra tutti i paesi del mondo ospitali e civili, l’Italia rappresenta da anni una delle mete preferite dai migranti che sono disposti a fare carte false pur di entrare. Una volta arrivati in Italia, tra tutte le belle città ospitali scelgono quelle del nord, per es. Brescia, e coloro che vogliono lavorare si integrano. I sinistri si indignano se un italiano compie un crimine contro uno straniero, mentre se il crimine avviene tra stranieri o contro un italiano fanno finta di niente.

RIFIUTI CAMPANI AL NORD

In merito alla proposta del Governo di accollarsi, da parte delle altre regioni, lo smaltimento dei rifiuti campani, dico senza dubbio che sono assolutamente contrario. Se continuiamo ad assumerci le responsabilità e gli oneri degli altri, facciamo sempre la parte dei somari che devono solamente pagare ed obbedire, mentre i veri responsabili non pagano, non vengono mai educati e magari se la ridono anche. Se però, come dice Bossi, bisognerà prendere in considerazione lo smaltimento solo per poco tempo, io metterei una condizione indispensabile, senza la quale opporsi in ogni modo. Bisogna che in Campania vengano rimossi tutti i blocchi ai siti destinati a discariche e che vengano immediatamente approvati, da pare degli enti locali, tutti gli atti per l’avvio della costruzione delle discariche e dei termovalorizzatori, come e dove stabilito dal Sottosegretario Bertolaso.

IMPRONTE DIGITALI AI ROM

Per quanto riguarda la proposta di identificare i “residenti” nei campi nomadi, tramite le impronte digitali, penso sia un’iniziativa molto sensata. Può essere utile in tutti i casi in cui si ferma un rom mentre sta compiendo un reato o mentre sta inducendo all’accattonaggio un suo familiare, anche minore, il quale fornisce identità sempre diverse. Un’iniziativa del genere metterebbe sicuramente in allarme tutti quei rom che non rispettano le leggi, i quali comincerebbero a capire che l’Italia comincia a non essere più un’isola felice nella quale fare ciò che si vuole senza controllo. Oltre alle reazioni assurde a questa proposta, che parlano di leggi razziali, discriminazione etnica ed altre cavolate del genere, merita attenzione la proposta di prendere le impronte anche agli italiani, anche minori. Secondo me non sarebbe un’idea sbagliata, infatti io lascerei tranquillamente le mie impronte e, per quanto riguarda i bambini, potrebbe essere utile anche per aiutare le indagini in tutti quei casi di bambini scomparsi o vittime di crimini.

MEMORIA CORTA

Premetto che gli emendamenti sulla sospensione dei processi, inseriti nel decreto sicurezza, non mi entusiasmano per niente. L’opposizione al nuovo Governo ha condannato duramente questi emendamenti ed ha montato un caso di attacco violento alla magistratura ed alla giustizia da parte del solito Berlusconi, il quale vuole approvare leggi per poi sfruttarle a suo favore. La prima obiezione che si può fare è che durante gli ultimi Governi di centro-sinistra, ai quali partecipava anche Di Pietro, non è stata approvata nessuna legge contro il conflitto di interessi nè è stata eliminata alcuna “legge ad personam”. La cosa che sembra nessuno voglia ricordare è quanto avvenuto sul caso Mastella, a seguito dell’arresto della moglie e delle indagini a suo carico. Il ministro di giustizia Mastella è intervenuto in aula ed ha attaccato durissimamente la magistratura, accusandola di cose molto gravi. Per tutta risposta l’allora Presidente Prodi ed i rappresentanti di quasi tutti i gruppi sono intervenuti per chiedere a Mastella di restare al suo posto, esprimendogli tutta la loro solidarietà e stima, sia dal punto di vista politico che personale. Veltroni ed i suoi amici in quel caso non gridarono allo scandalo. Marco Scaglia, PADANIA.