MULTE O NUOVE TASSE?

In questo periodo si parla sempre più delle montagne di euro che entrano nelle casse degli Enti locali, grazie alle multe agli automobilisti. In teoria si potrebbe pensare che questo contribuisce ad educare i guidatori, quindi a fare prevenzione, quindi a salvare vite umane. Secondo me invece l’interesse di moltissimi Comuni è quello di rastrellare soldi, fregandosene della prevenzione. Per meglio spiegare quello che penso, voglio fare qualche esempio. Nella maggior parte dei casi le multe per eccesso di velocità vengono rilevate da autovelox, abilmente mimetizzati, o da vigili “cecchini” ben nascosti. Questo non serve a far rallentare le automobili, evitando gravi incidenti, ma serve a lasciarle correre per rilevare la multa. Fortunatamente in alcune zone ci sono autovelox permanenti visibili e segnalati, così che le auto rispettano i limiti, si salvano vite e si fanno meno multe. Un altro aspetto è quello delle multe per passaggio con semaforo rosso. Dal momento che un guidatore normale sa che passando con il rosso si rischia la vita, al massimo il 5% di coloro che compiono questa infrazione lo fa per fare il furbo, gli altri sono vittime di quei fatidici secondi sfruttati dalle telecamere mangia soldi. Una multa per semaforo rosso ammonta a più del 10% dello stipendio di un dipendente di livello medio-basso. Oltre alle multe c’è la questione della perdita dei punti della patente, infatti se un guidatore perde dei punti perchè è indisciplinato, basta che paghi per frequentare un corso che gli farà recuperare i punti e, se non sbaglio, ci sono assicurazioni che coprono il ritiro della patente, quindi chi ha possibilità economiche può cancellare le sue infrazioni.

NUMERI DA CIRCO

Per prima cosa premetto che tutti i partiti enfatizzano il numero dei partecipanti alle loro manifestazioni, a volte esagerando di molto. Sull’enciclopedia Wikipedia si afferma che il Circo Massimo di Roma può accogliere 250.000 persone, come confermato da Veltroni quando era sindaco. Io onestanente non conosco quell’area, ma le affermazioni di Veltroni e compagni, secondo cui i partecipanti alla loro manifestazione erano 2 milioni e mezzo mi sembrano ridicole. Questo numero significa il doppio degli abitanti del Comune di Milano, 6 volte i partecipanti al concerto di Woodstock del 1969, 31 volte la capacità dello stadio di San Siro tutto esaurito, 15 volte il pubblico da Guinnes al concerto di Ligabue al Campovolo di Reggio Emilia, più o meno i fedeli che hanno partecipato ai funerali di Papa Giovanni Paolo II. Se le cifre dette dal PD fossero vere, vorrebbe dire che più del 4% degli Italiani è sceso in piazza contro il Governo Berlusconi; gli stessi Italiani che in campagna elettorale, dopo aver ascoltato l’Italia che voleva Veltroni, hanno votato centro-destra.

TUTELA DEI MINORI

Io non conosco le regole sulla privacy in tv ed a volte vedo, soprattutto nei tg, che viene oscurato il volto dei minori, mentre la cosa non avviene durante gli spot. La mia riflessione riguarda quanto avvenuto qualche giorno fa, in occasione di una manifestazione contro la riforma della scuola firmata Gelmini. Oltre a disapprovare l’uso vergognoso fatto dei bambini, mi chiedo se non siano state violate regole mostrando nei tg bambini che, sostenendo striscioni, inveivano contro il Ministro e contro il Governo. In questo caso sarebbe utile una segnalazione alle autorità competenti.

LA SOLITA STRUMENTALIZZAZIONE

Nella proposta della Lega Nord, recepita dal Governo, non si parla di classi separate per emarginare gli alunni stranieri ma si dice chiaramente un’altra cosa e, senza dubbio, si affronta un problema reale. Dopo un test di valutazione, se il bambino o il ragazzo dimostra di non conoscre la lingua italiana, deve seguire lezioni di italiano, per permettergli poi di iniziare a frequentare la scuola potendo comunicare ed imparare come gli altri, senza sentirsi discriminato ed evitando problematiche agli insegnanti ed ai compagni di classe. A qualcuno però l’integrazione non piace , perchè un immigrato che si integra molto spesso non odia la Lega, non corre con il cappello in mano dai sindacati o da organizzazioni che ci guadagnano e magari non vota centro-sinistra. Questo mi ricorda tanto certi politici ed altri personaggi che tenendo il meridione disastrato hanno sempre avuto il voto e l’ubbidienza garantita.

VIOLENZE DI SERIE B

Qualche giorno fa è accaduto un grave episodio di cronaca nel quale un uomo, dopo un litigio, ha ucciso a fucilate un camionista che si era fermato per orinare nel piazzale del bar dell’uccisore. Durante alcune manifestazioni, eventi sportivi o fatti di vario genere esponenti delle forze dell’ordine vengono insultati, fatti oggetto di lanci di pietre o altro, malmenati o addirittura uccisi. Nelle scuole italiane accadono sempre più casi di bullismo contro ragazzi indifesi o, addirittura, disabili. Sentiamo quasi tutti i giorni di anziani truffati o vittime di violenze. Purtroppo questi episodi ottengono articoli di giornale o titoli di TG che passano e non lasciano ne traccia, ne provocano indignazione nei politicanti. Questo perchè se non c’è il sospetto di razzismo etnico o politico, se non insulti o manchi di rispetto ad un dipendente pubblico amico dei sindacati, CGIL in particolare, i politicanti non alzano la voce e non ritengono utile organizzare cortei per scuotere le coscienze di questo paese ipocrita.

CHI E’ SENZA PECCATO……

Sull’enciclopedia online “wikipedia”, nelle pagine relative a Leoluca Orlando si afferma che nel 2005 è stato condannato, con sentenza definitiva, per diffamazione aggravata. Se questo fosse vero non si capirebbe come abbia fatto il partito degli immacolati, l’Italia dei Valori, a nominarlo portavoce nazionale. Se questo fosse vero non si capirebbe come mai Beppe Grillo nel suo Blog non lo abbia inserito tra i parlamentari condannati. Se questo fosse vero non si capirebbe come il centro-sinistra lo voglia come Presidente della Commissione di Vigilanza RAI.

CLIMA DI ODIO

Nella puntata di Anno Zero del 2 ottobre scorso, durante una pausa pubblicitaria, la Sig.ra Daniela Santanchè è stata pesantemente insultata da uno straniero presente in studio, come poi confermato dallo stesso Santoro alla ripresa della trasmissione. Qualche mese fa, sempre ad Anno Zero, un immigrato ha dato del delinquente in diretta al Sen. Roberto Castelli della Lega. Questi episodi, come altri dello stesso tenore, scivolano via senza lasciare traccia nei TG perchè se insulti uno straniero sei razzista, ma se insulti un politico di centro-destra, preferibilmente della Lega, ne hai tutti i diritti. Santoro, Lerner ed i loro amici forse non si rendono conto che, strumentalizzando gli immigrati, alimentano il clima di odio e di tensione sociale che sta prendendo piede in Italia.

CENTRO-SINISTRA IN CONFUSIONE

Anche sul caso Alitalia il centro-sinistra si è dimostrato confuso ed incapace di prendere una posizione condivisa e convincente. Quando Berlusconi diceva che avrebbe trovato una cordata di imprendiori interessati a rilevare la compagnia, lo accusavano di mentire. Quando si è presentata la cordata “CAI” con una proposta concreta il PD, ed in particolare il “ministro ombra” Bersani, ha cominciato ad attaccare il piano, definendolo disastroso, rispetto a quello di Air France che Berlusconi aveva fatto scappare. Intanto Di Pietro, definiva la CAI un gruppo di banditi, amici del Governo di centro-destra e si diceva sicuro che la magistratura si sarebbe presto interessata a loro. Di Pietro sosteneva anche i piloti e gli assistenti di volo che insultavano gli imprenditori, guidati dal Roberto Colaninno, padre del “ministro ombra” del PD Matteo Colaninno. Poi i contrasti con i sindacati hanno portato all’apparente fallimento dell’operazione, e gli esponenti del PD accusavano il Governo di incapacità nel gestire la trattativa, ma nel contempo ribadivano che quel piano sarebbe stato dannoso, intanto Di Pietro festeggiava. Ora Veltroni afferma che tutto si è risolto grazie al suo intervento presso gli imprenditori a lui vicini e nei confronti della CGIL, ed il piano che il suo partito aveva attaccato duramente salverà Alitalia e molti posti di lavoro.

FINE DELLA PACCHIA

Grazie alla vicenda Alitalia abbiamo imparato quanto sia rischioso e massacrante il lavoro di alcune categorie, in particolare piloti ed assistenti di volo. I piloti, oltre al rischio, effettuano circa 600 ore di volo all’anno, in media 11 ore e mezza alla settimana.
Gli assistenti di volo sono esposti a pericoli, hanno una grande responsabilità nel garantire sicurezza ai passeggeri e, come i piloti, sono costretti a dormire lontani da casa in Hotel di altro livello. Chissà cosa ne pensano Vigili del fuoco, forze dell’ordine, autisti di camion, operai edili, operatori della sanità ecc. Oltre a questo abbiamo anche imparato che, in caso di difficoltà delle aziende, non tutti i lavoratori hanno diritto di essere aiutati nello stesso modo. L’unica cosa positiva è che Alitalia, venduta o fallita, smetterà di essere un pozzo senza fondo che mangia i nostri soldi.