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VIOLENZE DI SERIE B

Qualche giorno fa è accaduto un grave episodio di cronaca nel quale un uomo, dopo un litigio, ha ucciso a fucilate un camionista che si era fermato per orinare nel piazzale del bar dell’uccisore. Durante alcune manifestazioni, eventi sportivi o fatti di vario genere esponenti delle forze dell’ordine vengono insultati, fatti oggetto di lanci di pietre o altro, malmenati o addirittura uccisi. Nelle scuole italiane accadono sempre più casi di bullismo contro ragazzi indifesi o, addirittura, disabili. Sentiamo quasi tutti i giorni di anziani truffati o vittime di violenze. Purtroppo questi episodi ottengono articoli di giornale o titoli di TG che passano e non lasciano ne traccia, ne provocano indignazione nei politicanti. Questo perchè se non c’è il sospetto di razzismo etnico o politico, se non insulti o manchi di rispetto ad un dipendente pubblico amico dei sindacati, CGIL in particolare, i politicanti non alzano la voce e non ritengono utile organizzare cortei per scuotere le coscienze di questo paese ipocrita.

BUONA INFORMAZIONE

Giulio Cainarca, direttore di Radio Padania, nel suo programma del mattino svolge un ottimo servizio di informazione. In questi giorni sta proponendo stralci delle relazioni finali della Commissione Parlamentare che ha valutato il sistema di smaltimento dei rifiuti, specialmente nel sud. E’ interessante leggere le pagine 38-39-40 della relazione finale del 27 febbraio 2008, nelle quali si parla della Campania. Sono anche interessanti le altre relazioni, e si possono trovare questo indirizzo: http://www.parlamento.it/Bicamerali/ciclo_rifiuti/2952/4189/sommario.htm

CARTELLE INVENTATE

Tempo fa ho ricevuto dalla Regione Lombardia due diverse cartelle con le quali mi veniva comunicato che, da una verifica effettuata presso l’ACI, risultava il mio mancato pagamento del bollo auto di una vettura per gli anni 2003 e 2004. Venivo poi invitato a pagare le somme, con relative spese, oppure a presentare la documentazione che dimostrasse un errore nei dati, ricordandomi che una mia comunicazione di informazioni false sarebbe stata penalmente punibile. A questo punto, anche se non sono esperto come i funzionari della Regione, mi sono recato presso gli uffici dell’ACI di Brescia dove ho trovato personale gentile ed efficiente, ed ho effettuato anch’io la verifica per quella vettura. Ho subito scoperto, come già sapevo, che avevo venduto quell’automobile nel 1995, che poi è stata radiata nel 1998, e sono tornato a casa con la documentazione che poi ho spedito alla Regione tramite raccomandata. Non si trattava quindi di cartelle pazze ma di cartelle inventate, che potrebbero derivare da errori comprensibili se fossero un caso isolato, ma siccome vengono inviate a moltisime persone possono essere definite nuovi tentativi di tartassare i cittadini. Se io avessi avuto torto dovevo pagare i bolli, le spese e gli interessi, ma siccome avevo ragione sono dovuto andare una mattina per uffici, fare fotocopie e pagare una raccomandata. Quando sarà che pagherà solo chi sbaglia, ed inizieremo ad essere trattati da cittadini e non solo da sudditi contribuenti?

DOV’E’ LA PRIVACY?

Io non sono daccordo sulla pubblicazione dei Redditi sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ne quelli dei cittadini comuni, ne quelli dei VIP, ne quelli dei politici. L’Italia è un paese pieno di invidiosi, di maligni, di persone che giudicano il prossimo in base a quello che ha, o in questo caso in base a quanto ha dichiarato. Se dichiari di guadagnare tanto, sei quasi sicuramente uno sfruttatore, un poco di buono che non considera chi ha di meno. Se dichiari di guadagnare poco sei quasi sicuramente un evasore o uno straccione da prendere in giro. C’è anche la curiosità morbosa tra vicini di casa, parenti, colleghi e la pubblicazione di questi elenchi non ha nessuna utilità pratica. C’è poi la tanto sbandierata privacy, che per legge o no dovrebbe essere un diritto sacrosanto.