REFERENDUM 22 OTTOBRE, IMPORTANTE VOTARE SI

 

Manca un mese al referendum del 22 ottobre, nel quale si chiederà  a noi lombardi ed ai veneti se siamo favorevoli a dare mandato al governo regionale di trattare con il governo centrale, per ottenere più autonomia. La sola Lombardia versa allo stato circa 55 miliardi di € all’anno, in più di quelli che ritornano sotto forma di servizi e trasferimenti, nonostante ciò riesce a tenere i bilanci in ordine ed a garantire servizi migliorabili ma più che buoni, noi cittadini dobbiamo pagare tutto puntualmente perchè gli sconti e le attenuanti valgono solo per i furbi e per alcune “zone franche”. Per questo al di là  dei propri partiti di riferimento andare a votare SI sarà  importantissimo, perchè anche se dal giorno dopo non ci sarà  un cambiamento epocale bisogna mandare un forte messaggio a Roma, per difendere i frutti del nostro lavoro e la nostra dignità, sperando che altre regioni seguano l’esempio per responsabilizzare chi vuole continuare a mantenere sprechi con la certezza che altri copriranno i buchi. In teoria chi tiene i cordoni della borsa dovrebbe già  avere un grosso potere contrattuale, ma ai nostri amministratori serve il sostegno della gente e sarebbe ora di far sentire la nostra voce. Spero che tutti i miei contatti vadano a votare SI, perchè con il “sacrificio” di pochi minuti si può sfruttare un’occasione più unica che rara per noi e per le generazioni future. Comprendo la sfiducia nella politica e particolarmente nei referendum, ma ricordo che quello costituzionale del 4 dicembre 2016 è stato una dimostrazione che quando la gente partecipa può creare scompiglio nei disegni di chi comanda, perché nonostante le successive giravolte di Renzi e del PD è innegabile che il colpo è stato accusato forte e chiaro.

Al TG dicono che la Gran Bretagna offre 20 miliardi di € una tantum per uscire dalla UE, mentre Bruxelles ne chiede almeno 60. Se penso, come scritto sopra, che la sola Lombardia regala a Roma circa 55 miliardi di € ALL’ANNO, restando nello stato italiano che ne vorrebbe sempre di più per mantenere chi non vuole adeguarsi alle regole della buona amministrazione, questo mi sembra un ulteriore argomento per sostenere l’iniziativa referendaria.

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