SE LE NAVI DELLE ONG “RIBELLI” NON POSSONO RAGGIUNGERE I PORTI CI PENSA LA GUARDIA COSTIERA

Siccome “Medici senza Frontiere” non ha sottoscritto l’intesa con il Viminale, una sua nave non viene fatta entrare nel porto di Lampedusa. Quindi viene fatta tornare indietro con il suo carico di presunti clandestini? NO, i presunti clandestini vengono trasbordati su due unità  della Guardia Costiera, che completano il servizio di TAXI del mare verso le coste italiane con tutti i rischi e i costi connessi.

In pratica hanno spacciato l’accordo con le stesse ONG come una dura presa di posizione contro chi, con la scusa di soccorrere i migranti, favorisce l’immigrazione clandestina e gli affari delle organizzazioni di scafisti, ma in realtà il “lavoro” delle organizzazioni ribelli viene completato dalla Guardia Costiera italiana.

Qui di seguito pubblico un estratto della notizia riportata dal sito del Corriere della Sera:

Mentre non si fermano le polemiche sul codice di condotta e sui salvataggi delle ong in mare, oltre 127 migranti sono sbarcati a Lampedusa. I soccorsi sono stati effettuati dalla Vos Prudence, la nave di Medici senza Frontiere, al largo della Libia. Poi, dopo il trasbordo sulle due motovedette della Guardia Costiera i migranti sono stati portati nel porto di Lampedusa. «Le operazioni si sono svolte in modo regolare», ha spiegato Msf in una nota. (Fonte: Corriere della Sera)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × cinque =