VERGOGNE A CONFRONTO

Ho voluto intitolare questo post “vergogne a confronto” perché da un lato ci sono le vergogne rappresentate da nostri concittadini, costretti a gesti estremi perché non hanno la forza o la dignità di pretendere aiuti, magari per non subire l’umiliazione di vedersi chiudere le porte in faccia perché “non ci sono soldi per aiutare nessuno”. Dall’altro lato ci sono le vergogne che dovrebbero trasformarsi in rabbia, nel leggere notizie di persone entrate illegalmente nel nostro territorio, che non hanno contribuito a far crescere la nostra società sia dal punto di vista culturale che economico, che si permettono addirittura di avanzare pretese mentre vengono ospitati in tutto e per tutto perché “per loro i soldi si trovano sempre”. Ecco alcuni esempi che mi fanno vergognare d’avere la cittadinanza italiana.

Bologna: una 41 enne italiana, mamma di due bambini, si è suicidata. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri il gesto è riconducibile ai problemi economici che la donna stava attraversando insieme al marito, e: dalle prime informazioni sembra che le avessero staccato il gas per morosità e il 9 luglio avrebbe dovuto ricevere il terzo avviso di sfratto.

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2015/23-giugno-2015/problemi-economici-mamma-due-bambini-si-suicida-2301558975395.shtml

Sassari: 116 migranti che da circa dieci giorni erano ospitati nel centro di accoglienza Santa Maria La Palma e nell’ex agriturismo Zia Maria (Alghero), hanno protestato perché trasferiti in una struttura privata (un agriturismo) nelle campagne di Palmadula, una frazione di Sassari. Per i profughi si tratta di un luogo isolato e lontano dai centri abitati. I richiedenti asilo politico hanno così deciso di non scendere dai pullman.

“Nell’agriturismo, una struttura a due piani, sono presenti nove bagni”. In serata è stato promesso che “Verrà piazzata una cucina che verrà messa a disposizione, verranno portate delle tv e installate delle connessioni internet. Chissà se questo – ha dichiarato tra l’altro il portavoce della questura – non li convinca ad accettare  l’accoglienza che per ora rifiutano”

http://www.sardegnalive.net/it/news/migranti-trasferiti-in-un-agriturismo-privato-a-palmadula-per-protesta-non-scendono-dai-pullman-

Provincia di Brescia: Due coniugi di 60 anni hanno deciso di suicidarsi tenendosi per mano sul letto della loro camera in un appartamento di Nuvolento, in provincia di Brescia. I carabinieri li hanno trovati entrambi con una pistola in mano. L’uomo è morto, mentre la donna è in condizioni disperate. Alla base del gesto ci sarebbero problemi economici: lui aveva da poco perso il lavoro e ultimamente avevano ricevuto anche lo sfratto dal loro appartamento.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/tragedia-nel-bresciano-senza-casa-ne-lavoro-coniugi-decidono-di-suicidarsi_2120219-201502a.shtml

ROVETTA  (BG): Momenti di tensione a Rovetta nel tardo pomeriggio di lunedì 6 luglio quando alle 19.30 circa un pullman carico di profughi già ospitati in bergamasca, è arrivato alle porte del paese. I richiedenti asilo, circa 60, troveranno alloggio infatti nell’albergo Sant’Ambroeus. L’albergo, chiuso dal 2000 (all’esterno campeggia la scritta “vendesi”, ndr.) si trova all’ingresso del paese in zona Conca Verde. Nella stessa struttura è previsto l’arrivo di altri profughi.

http://www.valseriananews.info/cronaca/3145-rovetta-tensione-per-l-arrivo-di-profughi-in-un-albergo-in-vendita

 

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